Si in effetti forse è un po troppo triste, lasciamo stare, Lo tolgo via. Lascio queste parole al posto della lettera, Ma penso che a volte capiti a tutti di incontrarsi con qualcosa di se, magari quasi persa... e di accorgeri che invece non è mai stato così... che quella cosa è stata sempre costantemente presente. Forse era questo che indirettamente cercavo di mostrarmi, chissà...
Provo a confrontare questa storia con altre storie, non a caso di Rimini...
mai niente è a caso... (c'è di nuovo il suono del violino, che va con le parole)
A Rimini ci arrivai la prima volta, con gli occhi di un bambino, anche se non lo ero ormai più. Quando già stavo ripartendo, con le cuffie alle orecchie, ascoltavo, non a caso, Rimini di De’ Andrè, e ripensavo a quelle parole “Ma voi che siete a Rimini tra i gelati e le bandiere...” Immaginavo il volto di Teresa, quella Teresa della canzone, e poi la gente che, tra gli ombrelloni e la spiaggia, l’acqua del mare, il sole, le serate luminose di stelle… tra tutte queste cose stupende, prendevano come un gioco il dolore di Teresa Quell’anno conobbi il sentimento e il dolore che porta quasi inevitabilmente. La storia non voglio raccontarla, sembrerebbe banale, mentre non è mai banale nessuna storia d’amore. Non fecero scommesse su di me, e neppure sulla mia Teresa. Non accadde nulla, se non che mi innamorai, tanto, come può accadere quando si cede a se stessi, e alle emozioni. La mia Teresa, non era una vera Teresa, non ebbe gran che da piangere, con i suoi 25 anni, ben sette più di me, prese i miei sentimenti per un gioco. L’unica scommessa vera fu la mia, ma la persi clamorosamente. Per lei non restò che un gioco, e poco lontano da lì, cosa che io scoprii solo alla fine, l’aspettava un amore già pronto, che a breve l’avrebbe resa una moglie.
Insieme a quella musica sentivo l’acqua come fosse ancora sulla mia pelle e sentivo la sua pelle come fosse ancora a contatto con la mia. Sentivo il sole che scottava sulla spiaggia, che scottava come il suo corpo. Ogni cosa per me è rimasta una parte di lei, Rimini è Teresa, e Teresa, che poi ha un altro nome, è diventata un sogno che non ho mai più rifatto.