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lunedì, 23 luglio 2007

Rimini e le mie storie

Ci riprovo, questo è il terzo tentativo, in post precedenti ho messo due storie per questo concorso.
Questa è la terza, e come dice il proverbio… (domani la rileggo e aggiusto qualcosa)
 
 
Si tratta di un’estate un po’ andata, che quasi non ricordavo, ma pian piano torna tutto a galla. Ero partito per una vacanza di riposo. Due ore d’auto circa, senza aeroporti, traghetti e rotture varie. Comunque non andavo da solo, venivano con me due miei colleghi, anche loro senza il desiderio di preparare una grande impresa, e si decise per l’impresa no-problem. Partimmo di sabato, al mattino, non prima delle otto e non arrivammo più tardi delle dieci. Comunque, non finisco ad arrivare nell’ hotel, che mi prendo una storta sul gradino che conduce alla reception. Ancora prima di finire la registrazione, la mia caviglia si era gonfiata. Manco a dirlo, mezz’ora più tardi sono in ospedale. Un’ infermiera con un viso molto delicato e un paio di occhi chiari che spargono miele a profusione, mi accompagna alla sala gessi. Mi ha abbandonato a un energumeno che pareva divertirsi un casino a martoriarmi, prima di decidersi a mettere su il gesso. L’infermiera dagli occhi di miele era sparita quando uscii col gesso, e in breve fui spedito a casa, ovvero al mio hotel. Ovviamente i miei due amici...  amici? Avevo detto colleghi. Perché se gli amici si vedono nel momento del bisogno, questi due non li ho quasi più visti. Beh… non posso biasimarli. La sera non potevo certo andare per locali e neppure in giro per il passeggio. Al mattino io mi alzavo verso le nove, presto, molto presto rispetto a  loro che la sera rientravano quando le ore piccole iniziavano a non essere più tanto piccole. Si alzavano per pranzo, a volte neppure. Quell' estate, proprio quella in cui finii per trovare in una libreria, il Cavaliere inesistente di Calvino e di cui un po’ ho mormorato su alcuni post precedenti. Non a caso mi è tornato in mente mentre scrivevo di Rimini, ma andiamo avanti...  Mi sono un po’ dato alla lettura e dopo quel piccolo libro che mi aveva preso non poco, ne lessi altri, più voluminosi anche se meno eccitanti. Comunque mi ero procurato dei bei sigilli che mi premettevano di andare in spiaggia, nonostante il gesso. Non potevo andare in acqua, ma almeno il sole me lo prendevo, e mi osservavo un po’ di movimento. Inoltre il signore dell’ombrellone accanto iniziò a prendermi in simpatia, e visto che non potevo fuggire tanto facilmente, mi raccontò qualcosa della sua vita. Nulla che si può aver voglia di leggere in un racconto. Però cose non troppo tristi e neppure sterili. Poi non durava a lungo, e dopo un po’ se ne scendeva sulla riva a rincorrere i figli. Restava a tenermi compagnia la sua dolce metà, una signora, con un viso delicato. Teneva anche un bel po’ di miele, in mezzo a tutto quell’azzurro degli occhi, che risaltava anche per via dell’abbronzatura, nonostante un po’ nascosti da capelli chiari intervallati a ciocche più scure. Non era l’infermiera ovviamente! Chissà perchè mi incontro sempre volti delicati con occhi così, o forse sono io che ci scovo facilmente queste cose. Sembrava timida. Ci si guadava appena, a volte qualche parola. Eppure, a dire il vero, se la mattina non la vedevo lì, e temevo che non venisse affatto, mi dispiaceva. Per i maliziosi, c’è da dire che io non ebbi di quelle idee… sì, insomma, ci siamo capiti. Io credo che a volte, con il fatto del sesso, si tagli quasi tutto di quello che può esserci tra un uomo e una donna. Non voglio dire di essere un santo, solo che al volte si pensa troppo in fretta. Comunque, se questa può considerarsi una storia, potrei già dire che ci siamo quasi. Come al solito nelle mie storie non accade un accidente di niente. Ma non sento di essere inconcludente. Le mie storie tendono a sfuggire per conto loro, mi scappano dalle mani. A volte ho proprio il dubbi che sia possibile che una storia si possa fermare. Mah… Comunque… Mentre il sole lentamente calava alle spalle di Rimini e il cielo si tingeva d’arancio… io zoppicando rientravo in hotel, e quei due maledetti… amici? Già erano usciti di nuovo. Meno male che l’hotel era pieno di persone e storie… che correvano per conto loro....  La signora della spiaggia non l’ho più rivista. Il marito mi aveva lasciato il loro numero, e sono stato diverse volte lì lì per farlo, ma come dicevo le storie vanno per conto loro… però il suo viso e i suoi occhi e quel sorriso leggero e forse timido li ricordo perfettamente ora che ci ripenso.
Guida Hotel Rimini
postato da: aaabbz alle ore 20:27 | link | commenti (6)
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domenica, 15 luglio 2007

Reale o no.....

Io scrivo qui cose che non solo non racconterei ad amici, ma proprio a nessuno. La vita reale è diversa e ogni confidenza diventa un punto debole. che fuori di qui sarebbe usato a piacimento. Non ci sarà davvero qualcuno che crede ancora agli amici veri???  Qualcuno pensa che qui in genere nessuno prova direttamente a ferirti, che difficilmente i commeti non sono compiacenti: o si scrive qualcosa di buono, ma schifosamente buono, oppure nulla. Forse è così, forse quello dei blog è solo un gioco... Però non sempre è così, A me non sembra, Forse sono più ingenuo di quello che credo, ma io ho trovato solo cose sentite, e importanti. Anzi il fatto di avere dei pareri, seri, mi fa mutare il modo di vedere, e a volte mi accade che le cose che ho scritto, mi sembrino non essere più vere, Non perchè le ho scritte erroneamente, ma perchè già qualcosa in me vede in modo diverso..Non so se sia solo un gioco, il gioco dei buoni, bambini, e se si sceglie di non far del male solo restare in tema, Eppure io ho l'impressione che si arrivi qui con l'idea di chiarirsi con se stessi, Che la fuori, ogni cosa non fa che bastonarti, Forse molti vogliono mantenere una spazio più pulito più sincero. Se è così per me è anche più reale della stessa realtà che ormai e fatta solo di stupide convinzioni: inposisioni fantastiche di miti pubblicitari, idee su format televisivi ecc. Qui si tenta di lasciare tutto fuori e di tenere dentro solo se stessi. Forse questo è il posto più vero che c'è di ogni altro posto...  reale o no che sia..... 

postato da: aaabbz alle ore 09:02 | link | commenti (18)
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giovedì, 12 luglio 2007

Il campo coi papaveri

Io di solito non scrivo tra i miei commenti, preferisco leggere, e poi, dopo aver capito o sentito qualcosa di nuovo, scrivere ancora un nuovo post. Insomma per me i commenti sono come la benzina per andare avanti... In questo caso poi... un post ci vuole proprio. Inoltre, anche se cercavo conferme, che si scomodosse addirittura Lui, non lo avrei mai sperato (mi riferisco al commento #10 del post precedente). Anche se con parole incomprensibili a noi umani... credo che sia un segno positivo... hahaha.
A parte gli scherzi, a tutti gli altri voglio dire che siete molto, molto dolci oltre che gentili. La dolcezza è la cosa che amo di più nella gente... e qui... nel posto dove meno uno meno se lo aspetta, ne vado a trovare... A volte la vita... fai delle cose per una ragione e ti accorgi che vanno in tutt'altra direzione. Beh io ho iniziato a mettere post su splinder, prima ancora su blogspot, per una certa ansia di riuscire a scrivere ciò che sento: come una smania di spedire il mio essere in giro per il mondo, Forse per fuggire un certe sensazioni. La realtà non è stata troppo dolce...  Capisco comunque che non lo è mai, e comprendo le persone che soffrono per il solo vivere. Ma mi sto accorgendo che tante persone hanno sensibilità, che comprendono,, e quando si inizia a capire e credere queste cose, penso che si inizi un po' a cambiare, ad abbandonare quel senso di isolamnto, e a cercare, mi viene questa idea un po banale:  un nuovo campo di grano coi papaveri in fiore. Un giorno dirò anchè cos'è per me questo campo.....

postato da: aaabbz alle ore 17:45 | link | commenti (11)
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martedì, 10 luglio 2007

Blog-gare

Oggi è uscito il vIncitore, anzi la vincitrice del concorso a cui avevo partecipato con il post di qualche post fa intitolato "così a rimini", che poi deriva da una cosa scritta poco prima "post rimini" Ora c'è l'ultima sessione del concorso. Vorrei partecipare... ma arrivato qui, mi sono un po'... come dire... boh nn so più.... nel frattempo ho visto che c'è anche un altro concorso. Francamente i concorsi mi attirano come il miele (il miele non mi attira molto in realtà, mentre apprezzo molto la dolcezza nella gente, ma questo non c'entra) ... ho bisogno di conferme ufficiali che mi dicano che mi arrangio a scrivere, il perchè è un segreto (anche per me in parte). Provo a mettere il banner qui sotto... c'è anche un bel premio, se uno si sente e vuole partecipare, conviene che tenga il voto per votarsi, perchè altrimenti, senza un voto non entra neppure in lista... però in fondo non si è premiati per quello che si scrive... del resto il racconto non l'ho ancora scritto. Lo facccio al contrario, in seguito, ma non ha un gran senso... o lo tolgo?......









postato da: aaabbz alle ore 18:33 | link | commenti (10)
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sabato, 07 luglio 2007

L'era della.....

Già... l'iposcrisia... sbaglio o va molto di moda... al punto che non si scappa.  io vedo gente criticare certe cose e fare esattamente l'opposto, senza altri pensieri seri se non essere ancora peggiori. Beh non credo che serva leggere...  (questo scritto mi è nato come commento in un blog dove si invita a informarsi su specifiche questioni)  proprio per questa diffusa ipocrisia che permette a tutti di dire che schifo, e di essere i primi a fare terribilmente schifo. La cosa finirà comunque quando non sara più possibile essere ipocriti perchè la merda sarà troppa e non si potrà più galleggiarci sopra... non credo manchi molto... aspettiamo con fiducia... l'era della merda... (ops pardon un cavaliere e per di più inesistente non dovrebbe esprimersi così ma... a volte certe cose sono più forti del metallo della mia stessa armatura.....)
postato da: aaabbz alle ore 12:15 | link | commenti (20)
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mercoledì, 04 luglio 2007

cos'è un cavaliere inesistente....

Proverò a scriverlo... con parole purtroppo, e con che altro... ho pensato alle immagini, ma quelle che potrebbero servire sono in me e non sono fatte tanto di forme quanto di sensazioni... e le sensazioni...  non so scriverle e non credo che qualcuno possa davvero farlo... Il cavaliere inesistente non è che un'armatura bianca, un metallo lucido e freddo. Luminoso di notte alla luna...  e a volte di giorno un riflesso abbagliante.... Nient'altro, non e una teoria, una formula o una questione politica.... E' solo la coscienza che una sensazione non può essere scritta.... nient'altro....

postato da: aaabbz alle ore 23:39 | link | commenti (11)
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